30 luglio 2011
Frida Selander - Try Again Baby
Nonostante Frida Selander abbia già alle spalle due album (più uno di outtakes) e almeno cinque anni di carriera da singer/songwriter nordica (sì, dovrebbe essere il mio campo...) ammetto con una certa vergogna di averne sentito parlare solo pochi mesi fa, in occasione dell'uscita di quel simpatico gioiellino pop che è il singolo Forever on your team. In attesa dell'uscita di Try Again Baby ho recuperato Be The Knight e My Dance, li ho ascoltati e li ho trovati piacevoli e peraltro abbastanza originali nel panorama musicale femminile scandinavo: in effetti la ragazza di Umeå possiede un piglio rock-blues che potrebbe far pensare a Frida Hyvonen o a Ida Maria, ma siamo comunque da un'altra parte. La venerazione di Frida per i Pretenders è abbastanza evidente fin dagli esordi e non si è certo spenta, ma la Selander non è Chrissie Hynde, per quanto la voce vigorosa e rotonda ne avvicini il fascino. In verità la trentenne svedese ha un approccio alla scrittura sempre sorridente e "leggero", sostanzialmente diverso dai vari nomi che le sono stati accostati, dalle pose della Hynde alla viscerale spigolosità di PJ Harvey, dall'istrionismo di Patti Smith all'energia protestataria di Michelle Shocked.
Veniamo a Try Again Baby, allora. Le canzoni sono undici, suonate e prodotte con la solita essenzialità pop-rock che per la Selander sembra insostituibile: chitarra elettrica, basso, batteria, la voce al centro, un'armonica blues dove serve. Niente fronzoli, nessuna ricercatezza particolare: è musica totalmente acqua e sapone, dalla spontaneità un po' mascolina forse, ma al contempo di naturale dolcezza. Insomma, Frida Selander non è il tipo di artista incazzosa barra ambiziosa barra ripiegata su sè stessa barra eroina della critica: è una ragazza di provincia che deve essere cresciuta riempiendo la sua cameretta di dischi americani, imparando per bene la lezione, e che si diverte un mondo a scrivere le sue canzoni. Che, diciamolo pure, non sono capolavori, ma si fanno ascoltare più che volentieri, specialmente quando hanno dei refrain coinvolgenti e immediati come la citata Forever on your team e il secondo muscolare singolo Brainy business, oppure quando si fanno acustiche e folkeggianti (Spend your life).
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1 commenti:
E' uscito il suo nuovo video Good One!
http://vimeo.com/28277488
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