08 maggio 2011
Delay Trees - Delay Trees
Solo apparentemente meno prolifica di quelle svedese e norvegese, la scena indie-pop finlandese non sta quasi mai in prima pagina ma ogni tanto riserva delle sorprese notevoli, come i Burning Hearts o i Cats On Fire. L'ultima sorpresa, quantomai gradita, è l'omonimo album di debutto di una band di Helsinki chiamata Delay Trees, uscito alla fine del 2010 in patria ed ora in via di distribuzione in Europa e negli Stati Uniti dalla meritevole label Friedly Fire.
Fin dalle prime note di Gold, pezzo che apre l'album, è evidente che Rami Vierula e compagni hanno un'idea di canzone pop-rock dai contorni ampi, vigorosi e suggestivi, lavorando sull'intreccio dinamico delle chitarre elettriche, tra jingle jangle di sapore indie (tra Death Cab For Cutie e Coldplay) e morbidi feedback di levigata rotondità melodica che possono richiamare i nuovi fasti dream-pop dei Pains Of Being Pure At Heart, qui però addomesticati e dilatati con grazia.
Pezzi come Pattern , About brothers o In february, sospesi abilmente a metà fra introspezione e crescendo emotivi di grande efficacia, rivelano però non solo una grande perizia di suono, ma anche una capacità di scrittura di primo piano, che avvicina i finlandesi, per attitudine, stile e qualità, a band scandinave oggi di primo piano come Kissaway Trail, Cold Mailman, Monzano, Palpitation, Harrys Gym, I Was A King, etc., evidenziando però con immediatezza la cifra stilistica della band.
I Delay Trees si muovono con sicurezza in una dimensione di canzone che sfiora facilmente i cinque minuti (e li supera di slancio nella conclusiva solenne 4:45, dove meglio si esplica il malinconico e sognante romanticismo della band), ma in nessuno dei dieci episodi mostrano momenti di stanchezza. Manca forse un singolo forte che prenda d'assalto le FM e porti gloria alla band finlandese, anche se l'obliquo e sornione riff di Quarantine e l'energica leggerezza à la Ben Gibbard di Tarantula/Holding on e Light pollution potrebbero farsi spazio in qualche selezione alternativa.
Uno dei dischi più interessanti ascoltati quest'anno.
Delay Trees "About Brothers" from friendly fire recordings on Vimeo.
Delay Trees "Cassette 2012" from James Martin | Vim & Vigor on Vimeo.
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