19 gennaio 2011
Kuryakin - A New Day
Certe volte il mondo sembra davvero piccolo, tanto che viene da pensare che uno degli effetti della globalizzazione - almeno per quanto riguarda la musica indie - sia di rendere le distanze un elemento del tutto irrilevante. Capita infatti che un duo come gli svedesi Kuryakin, di cui parlammo più che bene circa due anni fa, abbiano prima esordito per la blasonata Shelflife (Portland, Oregon) e, dopo un periodo di apparente silenzio, siano ricomparsi miracolosamente dall'altra parte dell'oceano (Pacifico!) nella squadra della giapponese Fastcut Records, label innamorata dell'indie-pop europeo, con una giusta predilezione per la Scandinavia.
E proprio per la Fastcut è da poco uscito A New Day, primo diasco sulla lunga distanza dei Kuryakin. Come già potevano capire dall'ep Still Here, i due svedesi sono innamorati di un approccio delicato, etereo, atemporale, intimo alla canzone pop, rispettandone la forma classica e lavorando con sapienza a partire da una base di impalpabili ed aggraziate trame acustiche (Kings Of Convenience), arricchendola con suoni elettronci e campionati che simulano con equilibrato buongusto tappeti di archi, leggiadri carillon e ritmiche dal profumo esotico.
Il risultato può, a tratti, risultare un po' ripetitivo, ma bisogna ammettere che negli undici episodi del disco si notano senza dubbio alcuno una cura onnipresente per i dettagli ed un raffinato gusto melodico che non guasterebbe a gruppi oggi ben più conosciuti (e sopravvalurtati?) come i JJ, e che ci ricorda con piacere band scandinave che amiamo come Acid House Kings, The Charade, Le Futur Pompiste, Vapnet, innamorate tutte quante del pop dei sixties e del minimalismo da cameretta della Sarah Records.
Un piccolo gioiellino per gli amanti del genere: non lasciatevelo sfuggire! Non so fino a quando, ma l'intero album è in download gratuito qui!
Myspace by Kuryakin
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