16 dicembre 2010

Christian Kjellvander - The Rough And Rynge


Carriera di tutto rispetto quella del trentaquattrenne svedese Christian Kjellvander, con i Loosegoats e i Songs Of Soil prima, solista da ormai otto anni e - a tutt'oggi - cinque album. Fedele alla sua idea densa, notturna, fangosa di alt-country, Christian ha girato l'Europa e soprattutto il Nord America portando le sue canzoni dal sapore blues e la sua voce profonda da nipote scandinavo di Cash. A tre anni di distanza dall'ultimo disco, Kjellvander si è chiuso con pochi fidati musicisti nel castello di Rynge (in realtà poco più che una corte con fienile immerso nella campagna svedese), ha raccolto le idee e ha registrato The Rough And Rynge, dieci canzoni di meditativo folk-rock cantautorale, lento nei ritmi e assolutamente canonico rispetto agli stilemi della tradizione: liriche di pregio, base acustica e calibrate screziature elettriche.
Gli amanti di gente come Damien Jurado, Low, Willard Grant Conspiracy, Great Lake Swimmers, troveranno (come sempre) ampia soddisfazione dalle composizioni di Kjellvander, sia da quelle più mosse (Bad hurtn, Gardner River) che da quelle più oscure (Freighter boat blue), dilatate (The truth e soprattutto la splendida Long distance runner), intime (Blue tit) e delicatamente rurali (Oregon coast). Nessuna sorpresa dunque, ma l'ennesima conferma per questo "americano" d'adozione, ormai un vero classico nel panorama scandinavo.

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