23 novembre 2010

Last Days Of April - Gooey


Gli svedesi Last Days Of April sono uno di quei gruppi che l’Unesco dovrebbe mettere sotto tutela: tanto umili quanto talentuosi, sono in giro da almeno quindici anni, hanno pubblicato sette album contando anche l’odierno Gooey, sono rimasti pazientemente sulle soglie del successo senza essere mai ammessi nell’olimpo di quelli che ce l’hanno fatta e pazientemente hanno scritto e scrivono canzoni di piccole pretese e grandi qualità. Non aspettatevi rivoluzioni copernicane dai LDOA, né leziose sperimentazioni: Karl Larsson (titolare del marchio LDOA) e compagni sono gente che bada all’essenziale e scrive canzoni secondo i sacri canoni di un indie-rock di stampo americano melodico e di ricercata freschezza, figli ideali dei Lemonheads ma anche dei Teenage Fanclub, fratelli scandinavi dei Nada Surf e dei Built To Spill, eredi di formidabili band alternative svedesi che hanno chiuso i battenti da un po’, come Broder Daniel e Popsicle.
Gooey non aggiunge quindi novità alla rispettabile carriera del gruppo di Stoccolma, semmai ne conferma a caratteri cubitali la sottovalutata bravura. Degli undici pezzi presenti tutti possiedono la medesima energica leggerezza, dall’iniziale poderosa e antemica No time for dream all’adorabile e folkeggiante America, dall’aria un po’ gigiona e molto brit di Heart alla ballata strappacuore e vagamente coldplayana All the same, dove compare come guest star proprio il buon vecchio Evan Dando, dall’entusiasmante crescendo corale ed elettrico di Why so hasty? (qualcuno di ricorda i Wheat?) al denso quasi-blues di Forget about it, fino al pop primaverile di In ink, che potrebbe stare nel repertorio di Hello Saferide, così come la successiva e più articolata What is her for you…, con quello stesso profumato e avvolgente impasto di chitarre che amiamo tanto negli album di Annika Norlin. Canzoni, insomma: ben scritte, ben suonate, ben prodotte, sempre piacevoli e coinvolgenti. Difficile chiedere di più, e per fortuna che c’è ancora qualcuno che le sa fare così, con la naturalezza dei veterani e la freschezza degli esordienti.

1 commenti:

Ricky ha detto...

Gran bella notizia!
Anche sul mio blog ho pagato più di una volta il tributo a questi eroi, purtroppo molto spesso messi in secondo piano!
Segnalazione quindi ottima e doverosa!
Bravo come sempre!
Ricky