
Se nel 1997 non vivevate sulla luna o nella giungla del Guatemala, vi ricordate senz'altro Your woman di White Town: è uno di quei pezzi dal successo così fulminante e pervasivo che, a distanza di tempo, hanno cancellato la fama del suo autore, l'indiano inglese Jyoti Mishra. Ora, cosa c'entra la meteora White Town con il nostro gruppo finlandese preferito? C'entra, perchè Mattias Björkas e compagni, in uno dei loro tour in giro per il mondo, hanno incrociato i passi di Jyoti, e lì deve essere nata l'idea di suonare la cover della indimenticata (forse non indimenticabile) Your woman, che oggi apre il nuovo disco dei Cats On Fire. Scelta curiosa e azzeccata, in fondo, trattandosi in realtà non di un vero e proprio album nuovo, ma piuttosto di una raccolta di b-sides, inediti e rarità, tratti dalla storia quasi decennale della band. La Matinèe, casa californiana del gruppo, non ha resistito a spremere come un limone la produzione di quella che ormai è una delle sue band di punta, alfieri di quell'indie-pop di marca british e sapore retrospettivo di cui la label è oggi una delle più aggiornate antologie. Ecco allora che scopriamo e riscopriamo con piacere canzoni che in fondo nulla aggiungono di quanto già sappiamo dello stile inconfondibile dei quattro finlandesi, ma che - quasi senza cedimenti lungo i venti (!!!) episodi - possiedono quel brio elegante ed aereo che tanto abbiamo lodato in The Province Complains e Our Temperance Movement. Non c'è ovviamente il lavoro di cesello produttivo dei due dischi, però alcuni gioiellini ancora grezzi (praticamente autoprodotti) come My friend in a confortable chair, Something happened o You will find me where you left me, testimoniano il talento in divenire di Mattias e sodali, discepoli diligenti alla scuola di Smiths, Belle & Sebastian e Field Mice. Discepoli in grado di pareggiare i maestri nel caso di pezzi (che in verità già conoscevamo) come Higher grounds, The Hague e Draw in the reins, ottimi esempi di quella vigorosa eleganza che è il marchio di fabbrica dei Cats On Fire.
In definitiva Dealing In Antiques è - come suggerisce il titolo, un oggetto per collezionisti e fan, ma dopo tutto non solo.
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