25 maggio 2010

Skilla - Recall Tension


Si deve respirare un'aria particolare dalle parti di Malmoe, almeno a giudicare dagli artisti domiciliati nella città più a sud della Svezia. Billie The Vision And The Dancers sono buoni portabandiera musicali della loro città, ma le meno conosciute Skilla non sono affatto da meno, tanto che io stesso sono sorpreso di averle scovate soltanto da poco. Nina, Elin, Vanja, Amanda e Lisa possiedono in fondo la lucida follia di Billie, declinata però tutta al femminile e in nome di un eclettismo molto più spinto.
Sarebbe bene, prima di approcciare il nuovo album Recall Tension, recuperare il loro lavoro datato 2009, intitolato senza ambizione di sintesi To Our Mums And Dads Brothers And Sisters Friends And Lovers. Lì le cinque fanciulle si davano da fare per mettere in luce le loro doti di compositrici e performers, dando vita ad un caleidoscopio pop pieno di suggestioni provenienti da modelli e tradizioni disparatissime: indie-rock, pop multicolore, tentazioni jazzistiche, cantautorato raffinato e folk etnico frullati insieme, stilisticamente non lontano dalla prima Regina Spektor (Tragic song) o da artiste scandinave come Miss Li, Maia Hirasawa, Anna Ternheim, Susanne Sundfor e Marit Bergman, ma con una personalità già piuttosto definita e la voglia dichiarata di stupire.
Recall Tension riprende il discorso da dove, poco fa, era stato interrotto: immutata la piccola etichetta casalinga (peccato! dove sono le nostre amate e solerti label svedesi? le Skilla meritano una distribuzione ampia...), immutato lo spirito libero e fiorito delle Nostre, che lascia giusto da parte qualche deviazione e imbocca una strada apparentemente più pop.
Fin dall'iniziale brillantissima Simon says è evidente l'abilità delle Skilla nel confezionare canzoni dai tratti atipici e al contempo godibilissime e coinvolgenti. Abilità che gioca a sorprendere anche nei pezzi successivi, utilizzando in modo originale ed efficacissimo le voci (quella versatile di Nina Christensen e le altre a costruire armonie), il pianoforte come base e gli altri strumenti (spiccano batteria e violino) a intrecciarsi ed esaltarsi in repentini cambi di ritmo (After tomorrow). Ciliegina sulla torta la lunga The song of a heart, lenta e romantica ballata folk in crescendo, dove è davvero bello sentire, in un duetto di dolce leggerezza, la voce di Nina alternarsi e mescolarsi a quella di Lars Lindquist, leader dei concittadini Billie The Vision. Un numero davvero da non perdere!
Interessante scoperta.

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