24 aprile 2010

Monzano - By This Time Last Year Everything Will Seem Younger


Abbiamo parlato del norvegese Sjur Lyseid l'anno scorso, segnalando in modo più che positivo l'esordio del progetto The Little Hands Of Asphalt, in nome di un folk-rock cantautorale delicato ed essenziale che ha incantato la critica scandinava. In realtà Sjur è da molti anni il leader di una delle band norvegesi di area indie più in vista del paese nordico, i Monzano. By This Time Last Year Everything Will Seem Younger è il lungo ed ermetico titolo del secondo disco dei Monzano, uscito un paio di mesi fa per l'interessante etichetta di Oslo Spoon Train Audio.
Avendo apprezzato le doti autoriali di Lyseid, mi sono accostato a questo lavoro con notevoli aspettative, che sono state soddisfatte solo in parte. I Monzano suonano indie-rock in modo molto ortodosso: hanno ben presente i Death Cab For Cutie, The Shins, i Band Of Horses e lavorano con perizia innegabile per costruire "quel" sound di chitarra, "quel" tipo di canzone orecchiabile ma volutamente "intelligente", "quelle" liriche tra l'ingegnoso e l'ironico, assistiti da una produzione che ripulisce per bene i suoni senza però aggiungere ingredienti eccessivamente pop o ruffiani.
Un pezzo come The mannequin wakes, che apre l'album, rende ottimamente l'idea: tutto ricorda lo stile di Ben Gibbard, dalla voce all'uso astuto del sinth, e il risultato, benchè non entusiasmante, è di certo corretto e piacevolissimo. Copione che si ripete per tre quarti degli episodi successivi, senza cadute nè vette particolarmente evidenti (giusto Cold waters grazie alla per altro discreta presenza di Thea Glenton Raknes) . I Monzano invece cambiano leggermente marcia nei momenti in cui l'anima cantautorale di Sjur Lyseid prende il sopravvento sulla indie-ness imperante e ciò che ne risulta sono canzoni ibride dall'anima folk intimista (Bright Eyes, Elliot Smith) e dall'involucro appena increspato di rock elettrico: Know your velocity, Even bluer pills, Sleeping on sleepers, la conclusiva e soffusa The buildings then the trees.

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