09 gennaio 2010

Hellsongs - Pieces Of Heaven A Glimpse Of Hell


Non può che incuriosire un gruppo che si presenta sul suo myspace come "the softest metal band in the world". Definizione che in prima battuta potrebbe trarre in inganno chi non abbia mai ascoltato gli Hellsongs, visto che di metallaro nello stile del terzetto svedese non c'è proprio nulla. A cosa si deve allora il curioso claim inventato dai nostri? Presto detto: a fine 2008 gli Hellsongs hanno dato alle stampe un album (il primo per loro) fatto interamente di cover di gruppi più o meno storici dell'ambito hard-rock, da Iron Maiden a ACDC. Al di là dell'ironico e improbabile titolo Hymns In The Key Of 666, l'approccio dei tre svedesi alla materia era assolutamente serio, e il loro lavoro è stato apprezzato giustamente sia in ambito pop che dai cultori del genere, e in effetti i Nostri hanno evidentemente lavorato duro per distillare dai pezzi originali il loro potenziale melodico e/o emozionale, appropriandosene in toto e traendone una decina di preziose perle in cui la splendida e calibratissima voce di Harriet Ohlsson esalta gli eleganti, imprevedibili e morbidi arrangiamenti per chitarra acustica, archi e pianoforte di Johan Bringhed e Kalle Karlsson (ascoltare per credere cosa diventano We're not gonna take it dei Twisted Sister o Seasons in the abyss degli Slayer: autentiche meraviglie sospese al di sopra di ogni possibile discussione sui generi).
A un anno di distanza dall'album che li ha fatti scoprire - con giustificato stupore - al mondo, gli Hellsongs hanno purtroppo perduto per strada per motivi personali la loro dotata vocalist (sostituita oggi da Siri Bergnéhr), e tuttavia è ancora la voce di Harriet quella che possiamo ascoltare nel loro nuovo ep Pieces Of Heaven A Glimpse Of Hell (bel titolo fra l'altro, che rende in poche parole il loro stile). Il lavoro di ricerca e di reinterpretazione pop della "metal band più soffice del mondo" prosegue qui con immutata perizia, sfornando cinque cover dove l'abilità dei Nostri raggiunge ancora notevoli risultati, su tutte una dolcissima e accorata The evil that men do (Iron Maiden), una essenziale ed emozionante I just want you (Ozzy) ed una intima e raffinata Losers & winners (Accept).
Insomma, un dischetto imperdibile per chi ha già apprezzato l'album, oppure, nel caso in cui non abbiate mai sentito nominare gl Hellsongs, un assist per recuperare il loro interessantissimo album.
E già che ci siete, se vi capita, fate un salto a sentirli suonare dal vivo, visto che gli Hellsongs passano dalle nostre parti proprio tra pochi giorni, con il patrocinio dell'ente turistico svedese Visit Sweden . Ecco le date: 12 gennaio Bologna (Barwolf), 13 gennaio Milano (Circolo Magnolia), 14 gennaio Castiglion Fiorentino (Velvet underground), 15 gennaio Modena (Kalinka), 16 gennaio Pontremoli (The Grapes).

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