
Personalmente non ho ben capito se Tada Tátà sia una solista, un duo, o il nome di una band (le notizie che ho raccolto in rete mi fanno propendere per la seconda possibilità). L'unica cosa certa è che il loro EP di esordio è una delle cose più incantevoli che mi sia capitato di ascoltare quest'anno.
Questi ragazzi (e soprattutto ragazze) di Umeå, estremo nord della Svezia, hanno trovato casa presso la piccola Cosy Recordings, minuscola patria del twee svedese a bassa fedeltà (The Budgies, The Garlands, Elenette, ecc.), ed in effetti trovano spazio magnificamente tra tante band dedite al pop gentile ed artigianale.
Tada Tátà EP però sembra avere un fascono ed una marcia in più rispetto alle altre produzioni della Cosy, nonostante i pezzi valutabili siano solo sette (di cui due strumentali).
Probabile che alle prime note di Someone (intro) - mandolino, fisramonica, voce - già sarete innamorati della purezza naif dei nostri, e canzoni di totale grazia folk-pop come Hit the wall, Sticky dumb gum, After school activities, Ebony non faranno che confermarvi il gioioso talento dei Tada Tátà. Apparentemente non vi è nulla di costruito nelle canzoni della band di Umeå, tutto sembra registrato in presa diretta in qualche tiepida cameretta, tra gatti sonnacchiosi e tazze di tè fumante, eppure - ad un ascolto più attento - vi apparirà evidente il lavoro di cesello che sta dietro ad ogni pezzo: la sovrapposizione delle voci femminili, i carillon campestri del glockenspiel, i pochi sapienti sprazzi di ritmica ora elettronica ora analogica, l'uso elegante del violoncello e quello sorridente del pianoforte giocattolo, le melodie fluttuanti, leggere, primaverili e al contempo assolutamente incisive. Una perfetta colonna sonora per chi sogna prati in fiore, cieli azzurri, nuvole da cartolina e alberi ombrosi.
Una vera sorpresa. Da non perdere!

