12 ottobre 2009

Egil Olsen - Nothing Like The Love I Have For You


Ultime notizie dalla vita di Egil Olsen: a due anni di distanza dall'esordio I'm A Singer/Songwriter, il Nostro sembra aver appeso le scarpe da busker al chiodo, si è sposato e - in attesa di mettere su famiglia per davvero - ha registrato un album nuovo, dal titolo iper-romantico Nothing Like The Love I Have For You.
Se il primo album era un vero e proprio inno al cantautorato più intimista e delicato, questo secondo lavoro vede Egil in una solitudine casalinga ancora più assoluta, violata in rarissimi episodi dal timido apporto strumentale di qualche amico o dalla voce di Jenny Hval (Rockettothesky) che fa i cori in Hard work and fate. Fin dall'iniziale 1000 songs è chiaro ed evidente lo stile "cuore in mano" che Olsen ha eletto a suo marchio di fabbrica: voce sottilissima e timida, un organo elettrico, una chitarra acustica arpeggiata con sapiente lentezza, qua e là una lap steel a sottolineare i momenti più languidi, affiancata magari ad un breve sipario di fiati gentili (esemplare il pezzo che dà il titolo all'album) o a degli archi drakeiani (Dot). I testi, da parte loro, fanno il resto, parlando sommessamente d'amore in modo talmente naif, quotidiano e sincero da superare ogni accusa di ingenua banalità.
Insomma, il mondo fragile e notturno di questo barbuto trentenne di Oslo è in fondo lo stesso di cui ci siamo innamorati due anni orsono, ma mai come ora sembra pienamente maturo e ricco di piccole e grandi sfumature, inanellando uno dopo l'altro quattrordici episodi (di durata invero molto contenuta) di nuda bellezza, che fanno la corte al folk americano, a tratti somigliano tantissimo agli Eels di Dasies of the galaxy (Sleep with you, I just don't care anymore) e potrebbero esere accostate con facilità all'eleganza rurale di Sufjan Stevens, ma in definitiva riflettono soprattutto l'anima fiorita di Egil, sempre in bilico tra uno spontaneo romanticismo e una giocosa e leggera (auto)ironia.



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