
Alla fine l'autunno è arrivato all'improvviso. Mentre riprendo in mano l'attività del blog, fuori dalla finestra il cielo è grigio e piovoso per la prima volta da settimane. Clima perfetto per parlare di questo We All Die, che è il disco d'esordio di un duo di Goteborg dal nome New Found Land.
Conoscevamo Anna Roxenholt e Karl Krook da un pezzo, grazie ad alcuni interessanti pezzi fatti circolare in rete, ed ora che possiamo valutarli sulla misura dell'album la nostra stima nei confronti dei due svedesi si consolida decisamente.
Fin dalle iniziali It would mean the world to me e Rooftops è evidente che i Nostri prediligono atmosfere acustiche e in penombra, lasciando che siano soprattutto le armonie vocali a dare colore alle loro malinconiche melodie. Con la successiva Leave it behind i New Found Land fanno subito capire di cavarsela molto bene anche con sonorità più elettriche e marcatamente indie, ma già dalla splendida, oscura e sognante In colour l'ascoltatore viene immerso nel mood intimista e delicato che, in definitiva, contraddistingue l'intero lavoro e che regala canzoni di grande emozione come le "romantiche" By your side e All the nights, indubbi saggi di notevole talento compositivo.
E' evidente che il linguaggio dei New Found Land è quello del folk, rivisitato con una sensibilità colta e ispirata che potremmo avvicinare ad artisti e gruppi scandinavi come Josè Gonzalez, Amandine, The Little Hands Of Asphalt, We Are Soldiers We Have Guns, Loney Dear, Winter Took His Life, giusto per fare qualche nome. Insomma: tradizione, intimismo e una leggerissima spruzzata di innovazione, che qui può essere testimoniata dall'uso occasionale della drum machine a spezzare i canonici quattro quarti o dai sapienti inserti strumentali (il sax della citata By your side ad esempio).
I New Found Land non propongono alla fine dei conti particolari novità nel panorama scandinavo, ma sarebbe un vero delitto ignorare queste nove canzoni, tutte di luminosa ed essenziale bellezza. Perfette, come abbiamo già avuto modo di dire, per l'autunno che arriva a lungi passi.
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