10 luglio 2009

Alcoholic Faith Mission - 421 Wythe Avenue


421 Wythe Avenue è l'indirizzo della casa di Brooklyn (potete vederla ritratta nella bella copertina qui sopra) in cui i danesi Alcoholic Faith Mission hanno vissuto durante la creazione del loro ultimo (secondo) album.
Ora, fa una strana impressione parlare di questo disco in piena estate, visto che le undici tracce di 421 Wythe Avenue possiedono un'atmosfera decisamente invernale, tuttavia il disco è appena uscito e ad un freddofilo come il sottoscritto non dispiacciono affatto questi pezzi che evocano lunghi inverni di ghiaccio. Sune Sølund e Thorben Seierø Jensen, la vera anima di Alcoholic Faith Mission, non sembrano in verità avere una predilezione per la forma canzone tradizionale: le loro composizioni hanno una dimensione in generale ampia e lenta e sono costruite attraverso una strumentazione che mette insieme tradizione acustica ed elettronica gentile e discreta. La voce fragile di Kristine Permild (alternata a quella sottile di Thorben) aggiunge poi ai pezzi una leggerezza che contrasta piacevolmente con la gravità notturna dei paesaggi melodici disegnati dalla band. Siamo insomma in un territorio a cavallo di diversi generi: in partenza è evidente un'attitudine quasi cantautorale, ma subito il discorso si allarga abbracciando elementi della musica ambientale, del post-rock, dello shoegaze, del dream-pop, senza mai perdere di vista le radici di un folk-rock crepuscolare e onirico. Un po' come se Sufjan Stevens mischiasse insieme cover dei Sigur Ròs e dei Redhouse Painters , come dei Notwist al rallentatore (scusate gli esempi balzani), oppure - per non andare troppo lontano - come il pop ibrido della svedese We Are Soldiers We Have Guns.
Non è certo l'immediatezza melodica l'obiettivo degli AFM, però pezzi come Gently, Nut in your eye, We all have your shortcomings, Did you eat hanno davvero l'effetto catartico di una carezza lieve e delicata, e lasciano immaginare orizzonti aerei, lontani e incontaminati. Se poi vi annoiano i dieci malinconici minuti di Sweet Evelyn, non avete che da premere il tasto skip e passare oltre: gli AFM vi culleranno con le dolci spire elettriche di Painting animals in watercolors e Guilty scarred eyes o con l'arpeggio rurale e sognante di Someone else.

Guilty Scarred Eyes

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Sai che suonano a Carpi sabato?
bello qui, ciao :)