
Un paio di anni fa This New Year Will Be For You And Me, disco d'esordio degli stoccolmesi Lacrosse, si è conquistato il titolo di disco dell'anno su questo blog. Forse obiettivamente non era il lavoro migliore uscito in tutto il 2007, ma la contagiosa energia pop dei sei svedesi mi aveva accompagnato per mesi senza un attimo di stanchezza.
Bandages For The Heart, seconda prova dei Lacrosse (ancora per la tedesca Tapeete), giunge quindi attesissima da queste parti, e per fortuna non delude (anche se in verità l'effetto sorpresa del primo disco oggi è ovviamente saltato).
La formula dei Lacrosse è immuatata dai loro esordi, anche se oggi è leggermente più spigolosa e muscolare: le melodie sono coinvolgenti, orecchiabili e uptempo, le voci di Nina e Kristian fanno sempre a gara per sormontarsi a vicenda, la ritmica - salvo un paio di episodi più intimi e riflessivi - è instancabile e ballabile, le chitarre potenti e avvolgenti, glockenspiel e tastierine spuntano qua e là a riempire ogni possibile vuoto, le liriche sono immancabilmente torrenziali e ironiche.
Insomma: c'è tutto quello che ci ha fatto innamorare dei Lacrosse, della loro straripante solarità, del loro stravagante, spontaneo e sovrabbondante wall of sound. E c'è ancora quell'atteggiamento di umiltà artigianale che faceva sembrare il loro disco d'esordio un piccolo prodigio emerso direttamente dalla cantina di casa, anche se qui dietro la consolle ha preso posto nientemeno che Jari Haapalainen, produttore indie di fama ormai europea.
L'impressione generale - e qui avrà influito la saggezza del produttore - è di un album fatto di canzoni più asciutte ed essenziali rispetto all'immediato passato, senza però perdere le caratteristiche essenziali del suono distintivo della band. Non ci sono forse tante perle come nell'esordio, ma pezzi amabili e adrenalinici come We are kids, All the little things that you do, I see a brightness, It's always sunday around here, Song in the morning sono tutti potenziali singoli di successo che dei pubblicitari intelligenti potrebbero saccheggiare a mani basse (un po' come hanno fatto con i Thin Things, che ai Lacrosse un po' somigliano).
Da non perdere, ovviamente...
Lacrosse - We Are Kids
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