
Come ben sapete non amo particolarmente gli incroci tra pop ed elettronica: pura questione di gusto personale, niente di preconcetto e oggettivo. Semplicemente l'elettro-pop tende ad annoiarmi velocemente, per quanto sia fatto in modo colto e raffinato.
Sono quindi il primo io stesso a stupirmi del fatto che da un paio di settimane nelle mie cuffie continua a passare volentieri il nuovo album dei Friday Bridge, Bite My Tongue.
Ylva Lindberg e Niklas Gustafsson hanno alle spalle un disco d'esordio, Intricacy, che un paio d'anni fa ha collezionato recensioni entusiastiche un po' ovunque grazie al suo fascino maliziosamente retrò e francofono corredato da tastierine barocche, clavicembali, archi sintetici e frivolezze assortite, tra la freschezza yèyè delle melodie e calcolati riferimenti stilistici ai Saint Etienne. Ho riascoltato Intricacy di recente e confesso di trovarlo ancora indigesto: limite mio evidentemente, forse perchè non riesco a cogliere a pieno l'ironia e lo spirito di modernariato che lo animano.
Discorso diverso per Bite My Tongue: i Nostri sembrano aver cambiato sensibilmente rotta, hanno eliminato gli orpelli e il nostalgico manierismo sixtie, e in definitiva hanno dato vita a una compatta serie di canzoni taglienti e incisive, dove l'elettronica e i sinth sono usati come struttura portante, ma non prendono mai il sopravvento, nè ricamano merletti attorno ai pezzi in nome di un estetismo snob.
Lo stile che ne deriva è molto simile a quello di Lykke Li: meno giocoso ed artificioso delle produzioni precedenti, molto più sensuale, sottilmente oscuro e inquieto, incentrato sul groove e sulle elaboratissime geometrie di ogni pezzo, senza però perdere un'oncia dell'immediatezza melodica che è il marchio di fabbrica della ditta Friday Bridge.
Nascono così canzoni di notevole fascino e potenza come Horror of horrors, Tourner la page, Partners in crime, il primo singolo There's no doubt ed il nuovo Shangai shipping, mentre l'unica concessione barocca è confinata al delicato minuetto Once you said goodbye.
Indubbiamente un disco interessante.
Shangai shipping
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