
A quattro anni di distanza dal debutto Sadness Within, tornano gli indie-rockers di Malmoe Emerald Park, con un album dalla copertina futuribile intitolato For Tomorrow. Ammetto che la nuova uscita della band svedese sarebbe passata totalmente inosservata, se non fosse per la presenza, in veste di produttore, di Ola Frick, talentuoso polistrumentista e titolare del 50% dei Moonbabies, veri fuoriclasse della scena alternativa svedese.
Prima di trasferirsi armi e bagagli in quel di Berlino con la compagna Carina Johansson, dove stanno preparando uno degli album più attesi del 2009, Ola ha preso letteralmente per mano i sei giovani concittadini e li ha trasformati in un gruppo indie-pop capace di farsi notare a livello internazionale sull'onda del successo di band dal suono accattivante come Shout Out Louds, Editors o Glasvegas.
La formula non è lontana da quella dei Moonbabies (anzi, in alcuni episodi sembra addirittura di sentire il duo di At The Ballroom): alternanza di voce femminile e maschile, arrangiamenti e ritmiche di studiato dinamismo, melodie sempre aperte e gradevoli, immancabili crescendo elettro-acustici, grande cura dei particolari, sulla scorta di maestri americani (e canadesi) come Death Cab For Cutie, Band Of Horses o Stars.
Niente male insomma, e anzi la ragguardevole tripletta di apertura The commonfield, Ume, A higher loss, insieme alle suggestioni acustiche della successiva Värnhem, sembra messa apposta lì per impressionare. Ovvio che poi tutto non può essere all'altezza tra i dodici episodi dell'album (segnalo anche la conclusiva For tomorrow tra le cose più riuscite), ma gli Emerald Park non meritano affatto di passare inosservati, nonostante questo sia un rischio purtroppo notevole (i Nostri sembrano per ora fuori dal circuito indie scandinavo, e incidono per una misconosciuta net label tedesca).
Non perdeteveli!
Tutto il disco è in ascolto libero (e in vendita) qui.
Värnhem
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