04 ottobre 2008

Those Dancing Days - In Our Space Hero Suits


Quando l'EP che porta il loro nome ha cominciato a girare tra le mani degli indie-popsters di mezzo mondo, immediatamente, in modo quasi automatico, le Those Dancing Days sono state paragonate alle Pipettes e alla loro sfacciata e vincente re-interpretazione odierna del girl group. In verità con le tre fanciulle di Brighton la band svedese non ha poi così tanti punti in comune, anche se Linnea, Cissi, Lisa, Rebecka e Mimmi ci hanno messo del loro, riempiendo il packaging del loro dischetto d'esordio di cuoricini in quello stile polka dot che proprio le Pipettes hanno trasformato in marchio di fabbrica. E comunque un po' di marketing non fa certo male, specialmente se chi pubblica il tuo disco ha a disposizione un singolo succulento come Hitten, con quel suo incedere sinuoso e ballabile al tempo stesso, capace di far muovere i piedi sia al pubblico indistinto del pop radiofonico, sia agli eterni incontentabili appassionati di indie.
Non che Those Dancing Days EP fosse un capolavoro, anzi, ma suggeriva talento ed una qualche obliqua originalità, specilamente tenendo conto dell'età adolescenziale delle cinque stoccolmesi.
A un anno di distanza - e a liceo concluso, sì le Nostre hanno appena 18 anni... - le Those Dancing Days approdano al loro primo album, In our space hero suits, per il quale hanno messo da parte i cuoricini (brave!) ed hanno ripescato tre canzoni che già abbiamo imparato ad apprezzare, la citata Hitten, l'incalzante Those dancing days e la pregevole e coinvolgente Run run.
La ricetta delle ragazze la conosciamo e non ci dispiace: un po' indie-rock essenziale da riot girls e un po' soul-pop di marca sixties, ritmiche potenti e up-beat, handclapping libero, chitarre appuntite, organo hammond e sinth in evidenza, testi sempre spiritosi e leggeri, e a cucire tutto insieme la voce sicura di Linnea, che non può non farsi notare (dico la mia: è la cantante migliore dell'intera scena scandinava insieme a Marit Bergman).
Insomma, ce n'è per accontentare più o meno tutti - e obiettivamente il nuovo singolo Home sweet home, gioiello del disco, è davvero trascinante e si candida come sicuro successo - anche se nella sua interezza l'album può dare l'impressione di una certa ripetitività negli schemi. Niente di grave comunque: le ragazze sono ancora agli inizi, sanno decisamente il fatto loro, e in definitiva hanno sfornato un disco d'esordio divertente, energetico e ricco di personalità.

Home sweet home


Hitten


Run run

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