
Hanno scelto di fare le cose con calma gli svedesi Mockingbird, Wish Me Luck: cinque anni per arrivare a registrare e pubblicare il loro album di debutto, Days come and go, dopo numerosi cambi di formazione e di nome (prima di scegliere il titolo di una raccolta poetica di Bukowski si facevano chiamare Sibyl Vane), esperimenti e ripensamenti vari, registrazioni casalinghe e infine un contratto con la londinese Blow Up, che dovrebbe garantire visibilità sul mercato inglese. E in effetti la proposta della band di Ängelholm dovrebbe essere piuttosto gradita in terra d'Albione, visto che pesca a piene mani nella tradizione del pop britannico, fino a sintonizzarsi con decisione sulle frequenze degli ultimi Belle & Sebastian.
Il combo guidato dai fratelli Daniel e Niklas Wennergren spartisce infatti molti elementi stlistici in comune con i maestri scozzesi: se non altro il fatto di suonare come una piccola orchestra (i titolari sono ben otto) più che come una classica band, sgobbando molto sulle sfumature nell'arricchire ogni traccia con aggraziatio apporti di fiati, flauto traverso, glockenspiel, banjo, violoncello, ecc.. Ed ecco spiegato anche il moltivo per cui loro stessi si definiscono "la band più lenta della storia a registrare un disco". Niente paura comunque: non vi troverete davanti un gruppo di imitatori di Stuart Murdoch e sodali (peraltro inimitabili, ormai è chiaro a tutti), quanto ad una band di sicure capacità che sta cercando la propria strada verso un pop colto, gentile e colorato, che può far pensare a tratti al geniale sincretismo musicale di Jens Lekman (New beginnings, Summer again), toccando anche suggestioni folk-rock di matrice americana prossime ai connazionali Perishers (Let's watch the sunrise) o all'impeto di Bright Eyes (Moves on the screen) .
Bravi senza dubbio, ma li aspettiamo alla prova del "difficile secondo album". Tra altri cinque anni, secondo i calcoli più ottimistici...
Tutto l'album in streaming qui.
1 commenti:
Capito quì cercando la copertina dell'ultimo album di kjellvander. Fantastico blog, finalmente qualcuno che si occupa seriamente delle meraviglie sonore scandinave. Ne sono appassionata anch'io. Amo la Svezia (e la ricordo con nostalgia).
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