Klara e Johanna Söderberg hanno rispettivamente 15 e 17 anni. Ma non li dimostrano... No, non è una questione di aspetto: se guardate i loro visi puliti e rotondi vi sembreranno esattamente quello che sono: due adolescenti come tante, solo con un'aria (volutamente?) riflessiva che non fa precisamente pensare al pubblico medio di Mtv. Poi vi capita di ascoltare il loro disco, firmato First Aid Kit e dal titolo bizzarro Drunken Trees, e la prima cosa che pensate è di avere tra le mani il lavoro di due ragazze talentuose e sottilmente introverse che maneggiano folk cantautorale da anni, tipo Cat Power per intenderci.Ecco, mi immagino la faccia perplessa dei tizi della Rabid Records quando hanno associato per la prima volta a queste due voci così mature le rispettive date di nascita...
Nell'auto-presentazione che hanno scritto sul loro sito non a caso Klara e Johanna ci tengono a spazzare il campo da eventuali sospetti: niente di strano in loro, semplicemnte sono in quell'età in cui capita - non a tutti, eh... - di stancarsi di Britney e al contempo di scoprire Leonard Cohen. Oppure Conor Oberst (quello dei Bright Eyes), che non è di certo Leonard Cohen ma per le due fanciulle di Stoccolma - parola loro - pare avere spalancato il classico mondo musicale che non si immaginava nemmeno esistesse.
Da lì a imbracciare l'acustica, consolidare qualche arpeggio semplice e imbastire le prime canzoni sulla scorta dei maestri singer/songwriters il passo deve essere stato brevissimo. Ed eccole qua, le canzoni dolci-amare delle First Aid Kit: solo sette per ora (scelta saggia), tutte voci e chitarra, giusto un soffio di organo e pianoforte qua e là, e una diffusa capacità di intingere le loro sicure armonie vocali nell'inchiostro di una malinconia crepuscolare.
Nessun passo falso nei 25 minuti dell'album, che scorrono intensi e leggeri al tempo stesso, dalla tenera ballata rurale You're not coming hoime tonight alla più inquieta e dinamica Cross oceans, come se nella stanza blues e notturna di una Ane Brun filtrasse un rasserenante raggio di luna.
Brave ragazze! Le puoi immaginare rinchiuse nella loro cameretta per ore ad ascoltare tonnellate di musica e cercare gli accordi sulla chitarra. Peccato che adesso ricominci la scuola...
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