
Da tempo mi sono fatto l'idea che Malin Dahlberg abbia il potere di trasformare in luccicante oro musicale ogni gruppo a cui presta la voce. Vi faccio un piccolo elenco: Celestial, Laurel Music, Duglas Heart, We Are Soldiers We Have Guns (disco spettacolare in uscita: attenzione!). E aggiungo, da oggi, questi The Greencoats, che esordiscono su Tomt Records con le 4 brillanti canzoni raccolte nello Spring EP.
Tutto nel succitato dischetto rimanda a dimensioni psichedeliche, fin dalla copertina, che promette - considerate pure una buona dose di ironia - sensazionali viaggi in altre dimensioni. Niente paura, però, non abbiamo a che fare con un gruppo di fricchettoni fuori tempo massimo seguaci dei Gentle Giant, ma con una band nuova nuova assai promettente.
Il combo di Göteborg, guidato da Ramo Spatalovic (Ibrahimovic evidentemente non è il solo slavo di talento importato in Svezia), suona in verità con gli occhi puntati su un passato che affonda le radici nei Sessanta inglesi e americani e approda volentieri, ma in modo per nulla enfatico, negli stilemi dello shoegaze dei primi Novanta (Honey). Il punto però è che lo fa con un gioioso vigore che può richiamare i Big Star e i loro epigoni più recenti, dai primi Teenage Fanclub ai Dandy Wharhols (ascoltate la frizzante Hello! e ditemi se non ho ragione) e che dà al tutto una bizzarra e fascinosa aura di atemporalità. Senza contare il grande potenziale melodico di tutti i pezzi, arricchito per l'appunto dal tocco femminile di Malin.
Insomma, un altro gruppo proveniente dalla sfavillante scena di Göteborg da tenere d'occhio...
Tutto il disco si può ascoltare sul loro myspace.
Honey
Greencoats - Honey from Tobias Martinsson on Vimeo.
0 commenti:
Posta un commento