14 giugno 2008

Robert Church & The Holy Community - Le Rouge


Difficile che una band passi inosservata con un nome come Robert Church and The Holy Community, anche se poi bisogna spiegare ai curiosi che no, non si tratta di gospel o christian rock, ma di purissimo e laicissimo indie-rock, prodotto nelle cantine di Stoccolma.
Anticipato da un mini ep sull'americana Cloudberry, l'album di debutto Le Rouge esce per la Series Two Records, di stanza in Nebraska (!), a testimonianza di una propensione più statunitense che europea. Tanto che viene da pensare che forse, almeno idealmente, i Nostri stanno seguendo le tracce ancora fresche del piccolo successo pop di Peter Bjorn & John, cui la musica del duo stoccolmese assomiglia parecchio, pur in una dimensione (per ora) volutamente lo-fi.
I pezzi di Robert Church (ben 16 nell'album!) mirano tutti ad un'essenzilità indie-rock che raramente travalica i tre minuti di durata, vivono di melodie oblique alla Pavement o alla Sebadoh (in alcuni episodi sembra davvero di sentire la mano di Lou Barlow) di presa sicura ma non immediata, e alternano episodi più nervosi e dinamici, trapuntati da tastierine casio, ad atmosfere più morbide, dove gli innesti di strumenti diversi e di un soffio di elettronica sono calcolati con sapienza e gusto (Eye in the clouds e Grandmas gold per esempio).
Insomma, un piccolo gioiellino prodotto a costo zero, da non perdere se vi sono piaciuti, ad esempio, i dischi di Lacrosse, Springfactory o Jonas Game.

Tale of a king

0 commenti: