Giusto tre mesi fa abbiamo nominato per la prima volta Hari and Aino, anticipando che la Plastilina Records avrebbe presto pubblicato il loro album di debutto (ne parlavamo qui).Bene, l'attesa è già finita, e il disco, che porta lo stesso nome della band di Stoccolma, ha finalmente visto la luce, in tempo per inaugurare nel modo (musicalmente) migliore la stagione estiva.
I cinque ragazzi svedesi, guidati dalla voce della biondissima Andrea, hanno distillato dieci piccole gemme twee-pop fresche e piacevolissime, sulla scia di gruppi connazionali come The Shermans, The Charade, Stella Rocket, The Tidy Ups o Irene, o degli americani Icicles e Lets Go Sailing: un guitar-pop squillante, dinamico e apparentemente fuori dal tempo, totalmente privo di ombre, morbido e al contempo levigato, dove si parla sempre d'amore in modo ironico e leggero. Difficile trattenere l'entusiasmo ascoltando l'infilata iniziale Gold (or something just as nice), I will leave, Seasons, ma nel complesso non ci sono carte deboli nel mazzo di Hari and Aino, e il buonumore è un effetto garantito.
Insomma, un debutto in grande stile, ma in fondo non avevamo dubbi...
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