17 aprile 2008

Vapnet - Döda Fallet

Deve esserci qualcosa di speciale nell'aria in quel di Östersund, un qualche misterioso germe del pop di qualità, se in questo paesone del nordovest della Svezia è cresciuta gente come Annika Norlin (Hello Saferide - Sakert!), i Sibiria e i Vapnet. Forse è un caso, ma c'è senz'altro una linea comune nella musica della nostra eclettica cantautrice preferita e nella stramba delicatezza delle nutrite band di Martin Hanberg e Martin Abrahamsson: un filo sottile ma forte e lumisoso, che collega la Scozia dei Belle&Sebastian alla tradizione svedese (il che spiegherebbe la predilezione degli artisti di Östersund per l'idioma nazionale che, diciamolo una volta per tutte, NON è per nulla meno musicale dell'inglese).
A due anni dal notevole debutto Jag vet hur man väntar, e dopo un paio di ep interlocutori, la Hybris pubblica il nuovo album di quel piccolo fenomeno (orgogliosamente) di periferia che si fa chiamare Vapnet. Il titolo è Döda Fallet e raccoglie le ultime dieci canzoni uscite dalla produzione febbrile del gruppo. Come già nelle cose passate, i Vapnet si divertono a nascondere il loro educato buonumore dietro i colori spenti della copertina, un titolo inquietante ("cascata morta") e la voce compassata, quasi svogliata di Martin Hanberg. Oggi come ieri, o forse più di ieri, la musica del gruppo di Östersund ha un aspetto brillante e solare, abbandonando anche il tocco naif degli esordi per un approccio più sicuro, equilibrato, controllato e prodotto: le canzoni hanno ancora l'impianto folk acustico tipico dei Vapnet, arricchito sempre da un tappeto floreale di flauti, tastierine minimali, glockenspiel, cori e tromba, ma c'è un calore maggiore nelle melodie, nei suoni e negli arrangiamenti (evidente ad esempio nell'assenza della drum machine, sostituita dalla batteria, e nel pianoforte nudo della ballata sognante Skorpan): un passo deciso oltre i sorrisi artici del primo album, verso un'idea di primavera molto nordica, ma pur sempre primavera... Per ora, uno dei dischi più interessanti del 2008!

Tutto l'album è in ascolto qui o qui.

Plotsligt hander det inte

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