21 aprile 2008

Je Suis Animal - Self Taught Magic From A Book


Non c'è dubbio che i Je Suis Animal siano un gruppo bizzarro: portano un nome francese mezzo sgrammaticato ma fanno base a Oslo, anche se solo la metà femminile (Elin e Merete) è norvegese, essendo i due ragazzi della band (Anthony e Matt) inglesissimi. In più: danno un titolo quanto meno stravagante al loro primo album, Self taught magic from a book, con gufi-maghi, gatti neri e donne levitanti in copertina; e poi scrivono canzoni ispirate a novelle di Allan Poe e all'esploratore Amundsen, che dicono di avere registrato in una casetta immersa in un bosco infestato da lupi ululanti e orsi assassini...
Non ne avete ancora abbastanza? Allora non vi resta che ascoltare i tredici pezzi del disco per dare una dimensione sonora alla stranezza di questa band che in Scandinavia sta calamitando una certa attenzione.
Il fil rouge che caratterizza la musica dei Je Suis Animal è decisamente la psichedelia, in una accezione però molto personale e sopra i generi: i Nostri hanno deciso di suonare un guitar-pop volutamente "magico", che prende tanto dai My Bloody Valentine quanto da Jesus and Mary Chain e The Pastels, dal modernariato di gruppi come Broadcast e Stereolab, ma anche dal twee "classico" degli Heavenly, ora brillante e conciso, ora votato a derive strumentali di gusto sixties e atmosfere tra l'inquietante e l'onirico, un po' come gli ottimi svedesi The Tiny.
Magari nei 47 minuti totali del viaggio non tutto si tiene alla perfezione, ma qualche bel coniglio i Je Suis Animal lo estraggono dal cappello con grande maestria: maghi autodidatti ma di talento...

The mistery of Marie Roget

2 commenti:

Bakis ha detto...

Mi piacciono un sacco! Credo che li comprerò ;)

cornalis ha detto...

se riesci a trovarlo in giro vale la pena. ;)