
In attesa che dalla lunga notte scandinava emergano i primi dischi importanti del 2008, non perdiamo tempo e recuperiamo album usciti sul finire del 2007 di cui non abbiamo ancora avuto occasione di parlare. Posto d'onore per il debutto del 27enne di Goteborg Jonas Lundqvist, in arte Jonas Game. Precedentemente dietro la batteria dei Bad Cash Quartet (band dedita a un indie-rock veloce ed energetico, si ascolti il piacevole Outcast del 2001), Jonas ha firmato per l'etichetta Sincerly Yours, gestita dai due electro-poppers The Though Alliance, e ha pubblicato nell'ottobre scorso ADHD, sigla che dovrebbe stare per "sindrome da deficit di attenzione e iperattività".
Iperattività che traspare nei 1o briosi pezzi dell'album, in cui Jonas - come parecchi altri artisti svedesi - si incammina volentieri sulla strada di quel pop inquieto ed estroverso di cui Håkan Hellström è maestro. Ed in effetti, ascoltando l'azzeccata infilata iniziale ADHD, Nothing to lose, New city love, l'impressione di avere a che fare con un abile epigono di Hellström è forte, non fosse altro per il modo di usare la voce e per l'incedere acustico e coinvolgente delle melodie (un po' quelle dello Springsteen più sbarazzino e gigione). Superato un episodio simil-Clash (non è un segreto che Strummer è uno dei modelli sia di Jonas che del verbosissimo Håkan), una leggera ripetitività di schemi si nota, ma è il segno probabilmente che lo stile di Jonas Game è ancora un cantiere aperto - e ci mancherebbe altro... In ogni caso un esordio che sarebbe un peccato trascurare, e che apparentemente è passato quasi inosservato sia in Svezia che all'estero...
ADHD
New city love
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