
Mi pare giusto completare questo (non previsto) trittico norvegese di inizio anno con un'altra band di Bergen (amica dei Professor Pez, con i quali ha condiviso per un po' la casa discografica e non solo): gli Herr Nilsson di Downhill Thrill. L'attrattiva del gruppo, per molti indie-maniaci, starebbe nel fatto che ne fanno parte anche Ragnhild Jordahl (che già si è fatta conoscere nella scena alternative internazionale come Soda Fountain Rag) e membri dei twee-poppers Love Dance (un po' degli epigoni dei Blueboy: l'anno scorso hanno fatto uscire un album interessante intitolato Result).
Insomma, Bergen è una piccola città, e alla fine ci si ritrova tutti a suonare in famiglia, anche se appare evidente come dietro ogni gruppo ci siano proposte e sensibilità marcatamente diverse. Rispetto agli artisti citati, gli Herr Nilsson (il nome viene dalla scimmietta di Pippi Calzelunghe!) sono quelli più decisamente orientati verso il folk-rock americano, in un modo però molto personale, eclettico e per nulla scolastico, venato di soul e melodicamente ammiccante, tanto che è davvero difficile trovare il nome di un artista o di una band che suoni "esattamente" in questo modo. Potremmo dire che gli Herr Nilsson hanno lo stesso approccio veloce, colto e onnivoro del connazionale (anzi, concittadino!) Sondre Lerche, ma il paragone non rende onore alla band nè a Lerche. Qualcuno ha fatto il nome dei Dexy's Midnight Runners, degli Shins e dei New Pornographers: vero - il retroterra sembra più o meno lo stesso - ma anche qui non ci siamo del tutto. Come se i Nostri si divertissero a suggerirci quei nomi a bassa voce e subito dopo virassero volutamente (e sorridendo sotto i baffi) verso stili diversi. Resta il fatto che le 12 canzoni di Downhill thrill scorrono rapide senza momenti di cedimento, mentre i testi propendono verso una sorniona ironia che li accomuna ai citati Professor Pez (un esempio su tutti: "ricordi quanto ci piaceva Britney Spears prima che vedessimo Crossroads" canta Terje Bringsvor Nilsen in Camera for an eye...). Interessante poi la scelta di promuovere come singolo proprio Downhill thrill (pezzo che dà il nome all'album), con i suoi due minuti abbondanti di introduzione strumentale, ma in effetti è il biglietto da visita migliore per accostarsi alla musica arrembante e intelligente della band...
Downhill Thrill
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