12 novembre 2007

Lacrosse - This New Year Will Be For You And Me


E' una legge non scritta: verso la fine dell'anno, giusto quando ogni appassionato/maniaco come il sottoscritto comincia pazientemente a rimettere ordine sugli scaffali e a stilare le prime liste provvisorie degli album memorabili dell'anno, esce qualche chicca che rischia di sbaragliare tutto il resto e getta scompiglio in tutte le classifiche annuali. Pare impossibile che alcune etichette conoscano perfettamente la sindrome, e aspettino proprio novembre-dicembre per piazzare le loro proposte più interessanti... Ecco allora che la Tapete Records di Amburgo (!?) ci annuncia di avere sotto contratto una delle band svedesi più interessanti del momento, i Lacrosse, e rischia di chiudere la partita "best album 2007" con un piccolo sgangherato floreale prodigio pop come questo This New Year Will Be For You And Me.
Ascoltate l'album d'esordio dei Lacrosse (che per la cronaca sono in sei e vengono da Stoccolma), e subito ve li immaginate in una cantina piena di strumenti, giocattoli di pelouche e ammenicoli vari, intenti a riempire le loro canzoni di tutti gli strumenti che ci stanno in una volta sola. Microfoni aperti e buona la prima... Riascoltate l'album d'esordio dei Lacrosse e vi sembra di capire una volta per tutte che il pop è una cosa fatta per l'estate, colorata e leggera, stupida ed irrestibile, che vi fa battere i piedi e ciondolare la testa come deficienti mentre fate tutt'altro con gli auricolari infilati nelle orecchie. Ri-riascoltate l'album dei Lacrosse, che ormai vi sono familiari come dei vecchi amici conosciuti durante qualche vacanza, e vi sembra di trovarci dentro scintille assortite dei Concretes, dei mitici Free Loan Investments, degli I'm from Barcelona, dei Moonbabies, degli Stella Rocket, degli Irene, dei Vapnet, degli Haircuts, degli Edson, di Billie The Vision And The Dancers, dei Sambassadeur. Tanto per rimanere in Svezia e lasciare fuori dal coro Polyphonic Spree, Arcade Fire (non so come sia possibile, eppure...), Stars, Belle & Sebastian, Heavenly, e potrei continuare a lungo, fino a proporre un gemellaggio musicale con i nostrani Pecksniff...
Alla fine, di tanto bendidìo pop, i Lacrosse fanno un megafrullato artigianale e ve lo servono fresco fresco senza tanti fronzoli, in una dozzina di three minute songs (salvo code psichedeliche in crescendo, corali, inattese e financo suggestive) ironicamente sentimentali, saltellanti, sorridenti, festaiole, quasi svagate, piene di ingredienti e di colori mescolati insieme in un grande arcobaleno luminoso al gusto frutta.
Il fatto che sia una sconosciuta etichetta tedesca (e non le solite blasonate indie labels svedesi) a possedere il gioiello Lacrosse, non può che essere l'ennesima bizzarria di una band che non si prende per nulla sul serio e ha l'unica ambizione di divertirsi suonando insieme. Ascoltate No more lovesongs, You can't say no forever, o ancora My plan e la lunga sognante cavalcata di This New Year Will Be For You And Me (sono tutte sul loro myspace), oppure il fischietto che apre la scoppiettante So sad (qui) e l'inno indiepop New York or Alingsas per farvi un'idea di quanto un pugno di canzoni possa cambiarvi d'umore anche nella giornata più grigia e pesante. Fate una cosa: piazzate i Lacrosse nel vostro i-pod, metteteli a volume massimo mentre andate al lavoro, e sorridete alla gente che, seduta vicino a voi in autobus o in treno, non capisce cosa ci sia di tanto divertente in un lunedì mattina. Garantisce justanotherpopsong...
Nel frattempo il sottoscritto rimette mano alle liste degli album dell'anno...

You can't say no forever

1 commenti:

Zonda ha detto...

Fantastici i Lacrosse. Con loro benestare il nostro primo ep avra' una cover della loro "Go Ego Go" :)