
Ecco: probabilmente se non ci fosse stato un certo spot della Saab, ora non saremmo qui a parlare degli Oh Laura. E invece... album di debutto esploso nella top 10 di tutta la Scandinavia, più di 250mila ascolti del singolo Release me sul loro myspace, e in definitiva un'esposizione mediatica che non sappiamo se faccia un servizio migliore alla band di Stoccolma o alla già celebre fabbrica svedese di automobili. Ma, signori, il pop è anche questo, e chi di voi non ha qualche amico che suona in un gruppo e venderebbe sua nonna pur di piazzare una canzone a qualche commercial?
Veniamo agli Oh Laura... Il disco, A Song Inside My Head, A Demon In My Bed, ha uno dei titoli più brutti della storia della musica, e già dalla copertina è chiaro che è la sensuale Frida Ohrn a guidare le danze. Bene, la ragazza indubbiamente ha una voce di tutto rispetto, e i musicisti che la supportano sanno il fatto loro: il risultato è un disco di "americana" che non si distacca molto dalla media (alta in verità) dalle numerose produzioni scandinave (gli Amandine sono un'altra cosa, per intenderci). Gli stilemi del country-folk fine e alternativo (!?) ci sono quasi tutti, da manuale, con buona misura, oneste ambizioni commerciali e personalità altalenante (ogni tanto sembra di sentire un disco di KT Tunstall); Release me, ammettiamolo, è una canzone emozionante e, nel complesso, nei 38 minuti di A Song... ci sono diversi oggetti di buon artigianato, e si arriva in fondo con piacere (a differenza dell'ultimo letargico disco dei blasonati Perishers, di cui mi dimentico sempre di parlarvi: prometto, lo farò!). Resta però l'impressione, non so se mi spiego, di ascoltare l'album di "quel gruppo - come si chiama? - che ha fatto la pubblicità della Saab", il che fa storcere la bocca alla critica tutta (snob?), instilla qualche sensato dubbio nell'appassionato del genere... e nel frattempo riempie alla grande gli scaffali dei negozi di dischi.
Release me (il video)
Release me (il commercial della Saab)
0 commenti:
Posta un commento