21 settembre 2007

Elias & The Wizzkids - The Dance EP


Facciamo una scommessa su Elias & The Wizzkids? La stilosissima e quasi snob Hybris, che li ha messi sotto contratto, punta subito alto e mette sul piatto un ep intitolato The Dance: solo quattro pezzi per il momento ma - pensano loro - sufficienti per portarsi a casa il jackpot. Analizziamo la giocata: Elias & The Wizzkids in realtà è una one man band, il titolare è il 25enne Elias Åkesson, apparentemente sbucato dal nulla con la sua chitarra e un sorrisone così sotto i baffetti. Il Nostro apre il disco con una cover di Wonderwall (sì, quella Wonderwall), accelerata e saltellante, che i Gallagher in questi due minuti e mezzo ci infilavano a malapena una strofa e mezzo, e forse vi viene in mente che un altro tizio con la chitarra, Ryan Adams, l'aveva coverizzata, ma - caspita! - senza questa energica e bonaria irriverenza. Passiamo oltre: Regret, chiatarra acustica, armonica... Ehy Ryan, senti un po' questa: lo sapevi che si può fare il folk senza bagnare il plettro di lacrime!? Bravo il ragazzo, non c'è che dire, e quando partono gli arpeggi malinconici di Autumn leaves e la stessa armonica a bocca si fa soffio dylaniano, su su verso quel finale sognante e liberatorio, beh, ma siamo sicuri che questo Elias sia davvero un debuttante!? Eppure lo è - vi assicurano - ed è lì che canta e balla, fedele discepolo del verbo pop di Håkan Hellström e di Billie The Vision & The Dancers (analogie solo nel nome? nooo...) una canzone che manco a farlo apposta si chiama The Dance. Festa. Allegria. Pop... Tutto qui? Sì, per ora sì, ma se il buon giorno si vede dal mattino... E' il nostro turno: facciamo una scommessa su Elias & The Wizzkids?

The Dance

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