22 maggio 2007

Montt Mardiè - Clocks / Pretender

Ambizioso com'è, quel timido istrione di David Pagmar, alias Montt Mardiè, ha messo in piedi un album doppio. Come dire: volete continuare con il clichè della difficile opera seconda? eccovi serviti con venti canzoni nuove in due cd in confezione "gemelli siamesi". Sì, perchè Clocks e Pretender non sono un disco solo, ma due dischi in uno, due progetti firmati dalla stessa mano ma diversi nella concezione e, apparentemente, nell'ispirazione.
Ora, conosco un paio di persone che (a ragione) scrollerebbero subito le spalle e passerebbero oltre: la statistica e la storia danno loro ragione, nove album doppi su dieci sono degli elefantiaci fallimenti. E operazioni come queste (ne ha messa a punto una di recente Conor Oberst / Bright Eyes, ma guardandosi indietro pure Springsteen e Tom Waits non sono innocenti...) sono sempre ad alto rischio.
Fortuna che Montt è un ragazzo dotato, e pure nel mare agitato e nelle secche che emergono qua e là nel doppio album, molte cose non solo si salvano, ma sono belle assai.
La stampa preferirà Pretender (che è una raccolta di duetti originali con artisti svedesi dalle personalità molto diverse, dall'elettronica poppettara e decisamente hype di Andreas Mattson, The Legends e LeSport, alle mezze tinte di sua maestà Jens Lekman e della onnipresente Hello Saferide). Io preferisco Clocks, che evolve lo stile personalissimo e le tematiche tardo adolescenziali di "Drama" in episodi ancora più eclettici, dove arrangiamenti e testi sono una sorpresa pressochè continua.
Non è un segreto che Montt Mardiè riesca a mettere insieme, citare e rimescolare Cure, swing anni '50, Motown e folk-pop alla Badly Drawn Boy nel medesimo slancio melodico. E soprattutto a non fare sembrare il tutto un minestrone indigesto.
Che dire? Se al debutto David Pagmar ci faceva l'impressione di un artista di talento che non si prende tanto sul serio e gioca a mettere i panni (americani) di un altro, adesso dobbiamo metterci d'impegno (Clocks/Pretender non è un disco "facile") e cercare definizioni nuove: Montt ha cominciato il viaggio, si sente un poeta, non appartiene a nessuna epoca in particolare ed è a suo agio in tutte, ha molti buoni (e bravi) amici ed un'idea tutta sua della musica pop... E, come è ovvio, è terribilmente ambizioso...

Montt Mardiè - Clocks / Pretender (Hybris) ****

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